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La Convenzione relativa alle zone umide di importanza
internazionale soprattutto come habitat degli uccelli acquatici,
meglio nota come convenzione di Ramsar, nel suo preambolo
riconosce «le funzioni ecologiche fondamentali delle zone umide
come regolatrici del regime delle acque e come habitat di
una flora e di una |

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fauna caratteristiche e, in particolare, di uccelli acquatici».
L'art. 2 dichiara che «ciascuna parte contraente designa le zone
umide di
importanza internazionale», mentre l' art.4 specifica che
«ciascuna parte contraente favorisce la tutela delle zone umide e
degli uccelli acquatici creando delle riserve naturali nelle zone
umide, indipendentemente dal fatto se siano o no inserite
nell'elenco, e ne assicura una adeguata sorveglianza». A questa
convenzione ha aderito anche il nostro Paese che l'ha resa
esecutiva con DPR n. 448 del 13.3.76. Più recentemente la Legge n.
431 dell'8.8.85, c.d. “Legge Galasso”, sottolinea l'importanza
delle zone umide nel più generale contesto
paesaggistico-ambientale, inserendole nel proprio elenco
tipologico dei beni da tutelare. Da tali premesse appare evidente
che oltre ad un sistema di zone umide di importanza internazionale
risultano indispensabili l'individuazione e la tutela di un
sistema di zone umide "minori" (cioè non inserite nell'Elenco) che
rappresentano comunque per gli uccelli acquatici importanti punti
di sosta e di riposo negli spostamenti migratori dai territori di
riproduzione a quelli di svernamento e viceversa, situati talvolta
a migliaia di chilometri di distanza fra loro. Il biotopo del Lago
di Salinella è da considerare una di queste zone umide minori,
essendo ubicato sull' arco jonico occidentale lungo una delle
principali linee migratorie che interessano la nostra Penisola. Si
tratta di un lago costiero retrodunale che trovasi a confine fra
le regioni Puglia e Basilicata, nei comuni di Ginosa e Bernalda,
occupante il tratto terminale dell'antico alveo del Fiume Bradano.
Parte integrante di questo ambiente costiero è il complesso
boscato di impianto recente, posto fra l'attuale corso del Bradano
e il Torrente Galaso. Per la sua importanza naturalistica è da
evidenziare inoltre la vegetazione alofila dell'antico alveo del
Bradano e l'interessante cenosi psammofila insediata sui primi
cordoni dunosi a ridosso dell'arenile. Sotto l'aspetto
avifaunistico questo biotopo si configura come una delle più
importanti zone umide della costa Jonica per la presenza, nel
periodo primaverile, di un cospicuo numero di Ardeidi, Anatidi (in
particole anatre di superficie), Charadriformi e per la
nidificazione di alcune specie strettamente legate agli ambienti
umidi. |